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Lino Villachá: poeta della speranza


Lino Villachá é diventato il simbolo della resistenza e del coraggio per gli oltre cinquemila hanseniani che passarono nel São Julião. All´etá di 12 anni il bacillo dell´ Hanseniase colpí tutta la sua famiglia e con i suoi genitori e tre dei cinque fratelli fu costretto a vivere nella antica colonia-lebbrosario. Durante la sua lunga permanenza al São Julião favorí l´ integrazione tra i ricoverati organizzando competizioni sportive ed eventi culturali, ed distinguendosi nella sua attivitá di professore e direttore della scuola. Collaboró inoltre all´attivitá amministrativa del nuovo Ospedale.

Il suo fascino consisteva nella luciditá e nella creativitá delle sue poesie. Scriveva cronache e relazioni in cui riportava gli avvenimenti quotidiani del São Julião, mentre il suo corpo subiva le terribili conseguenze degli attacchi della malattia. Ebbe amputate ambedue le gambe dopo che l´ Hanseniasi aveva limitato i suoi movimenti per quaranta anni, e le sue mani atrofizzate non impedirono l´esercizio della scrittura con grafia quasi illeggibile, ma sempre rivelatrice della sua grande sensibilitá.

Alla sua scomparsa nel luglio
del 1994 Lino Villachá ha lasciato
un messaggio di forza interiore,
espressa in vari poemi come questo:

Vorrei che riposasse quel poco che resta dei
miei stracci umani al di sotto di un albero
del São Julião, ben vicino alle sue radici,
affinché io possa ricevere da esse un
fremito di felicitá delle foglie al vento e
il profumo del mattino...”

                     * 15/8/1938     + 9/7/1994

 

La marea della vita
mi ha portato questo mostro
invisibile che mi perseguita,
notte e giorno,
riducendomi ad uno straccio umano.
Quando volli allontanarlo,
mi schiacció le mani,
quando tentai di scappare,
mi falció le gambe...
Mi ha circondato,
ma sempre ho trovato
una breccia dove passare
con ció che mi resta
e, malgrado io sia
in questo mare di sofferenza
appena una conchiglia sul fondo,
faró di questo dolore
una perla per il mondo.
Non voglio gridare,
non malediró
chi mi ha umiliato,
o ebbe pena di me.
I miei amici
sono la mia forza
e la luce di Dio mi copre di Grazia,
e mi arricchisce di amore e di FEDE,
perció mi sento completo,
anche se mi manca tutto...

 

 

Libri pubblicati da Lino Villachá
 
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