Alla
sua scomparsa nel luglio
del 1994 Lino Villachá ha lasciato
un messaggio di forza interiore,
espressa in vari poemi come questo:
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Vorrei che riposasse
quel poco che resta dei
miei stracci umani al di sotto di un albero
del São Julião, ben vicino alle sue radici,
affinché io possa ricevere da esse un
fremito di felicitá delle foglie al vento e
il profumo del mattino...”
* 15/8/1938 + 9/7/1994 |
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La marea della vita
mi ha portato questo mostro
invisibile che mi perseguita,
notte e giorno,
riducendomi ad uno straccio umano.
Quando volli allontanarlo,
mi schiacció le mani,
quando tentai di scappare,
mi falció le gambe...
Mi ha circondato,
ma sempre ho trovato
una breccia dove passare
con ció che mi resta
e, malgrado io sia
in questo mare di sofferenza
appena una conchiglia sul fondo,
faró di questo dolore
una perla per il mondo.
Non voglio gridare,
non malediró
chi mi ha umiliato,
o ebbe pena di me.
I miei amici
sono la mia forza
e la luce di Dio mi copre di Grazia,
e mi arricchisce di amore e di FEDE,
perció mi sento completo,
anche se mi manca tutto...
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